16
mag
2012
Scenari futuristici attendono Milano, scelta come cittá su cui testare la nuova tecnologia anti-traffico, dopo le prove su circuiti condotte in Giappone. Un accordo tra Honda, che ha sviluppato la tecnologia, Tokyo e l’Universitá di Bicocca ha reso possibile la sperimentazione in spazi pubblici e precisamente in tangenziale. Si impiegheranno auto intelligenti, in grado di raccogliere importanti dati sul consumo di carburante nelle strade piú congestionate del milanese.

©panthermedia.net/odessa4
L’esprimento prevede l’utilizzo di sette auto con a bordo dei tecnici che riceveranno delle indicazioni dalle vetture stesse per uno stile di guida più adatto alla riduzione dei consumi e del traffico. Le auto sono equipaggiate con dispositivi wireless che rilevano lo stile di guida del conducente; brusche frenate, soste prolungate in fila, semafori sono causa di sprechi di benzina e conseguente aumento dell’inquinamento atmosferico e della congestione del traffico. Ecco che i dispositivi rilevano anche la distanza di sicurezza tra le vetture e elaborano i flussi di traffico sulla base dei chilometri, dei consumi e delle emissioni. Questa elaborazione genera una proposta per una guida che consideri queste variabili, improntata al risparmio. Il conducente riceve per mezzo di segnali luminosi o acustici le indicazioni da seguire.
L’idea che sottende al progetto é quella di influenzare positivamente lo stile di guida del singolo, prima ancora d’intervenire sulle infrastrutture, tenendo conto di tutta una serie di fattori per limitare congestioni cittadine e sprechi inutili. La prova su strada, denominata EX-IT, avverrà tra viale Fulvio Testi e la tangenziale est, durante le fasce orarie dalle 8 alle 10 di mattina, dalle 13 alle 15 e dalle 16 alle 18, che presentano un flusso di traffico medio-alto.
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16
mag
2012
Un’autorevole società, quale l’Aami ha recentemente reso noti i risultati di studi condotti sui conducenti di auto di piccola e grossa cilindrata, in rapporto alla tendenza a comportamenti aggressivi. Il risultato sembra smentire il luogo comune che chi è alla guida di un SUV sia il classico automobilista prepotente; coloro infatti che guidano un’utilitaria hanno dimostrato una maggiore aggressività al volante, con sorpassi azzardati, rischio di tamponamenti, etc.

©panthermedia.net/Lorelyn Medina
Ben il 46% di quelli che guidano auto di piccole dimensioni degli oltre 3740 automobilisti interessati si sono dimostrati guidatori incauti e aggressivi. Questo testimonierebbe il legame che esiste tra l’acquisto di un’auto e le sue dimensioni. La prossima volta che acquistate automobili in internet o in concessionaria tenete conto anche del fattore aggressività, verrebbe da dire. Le donne sembrano privilegiare auto di piccole o medie dimensioni, gli uomini quelle più grosse. Oltre al rapporto aggressività/cilindrate, un fenomeno che in America viene da tempo osservato è quello della cosiddetta “road rage”, ovvero esplosioni di rabbia incontrollate che colpiscono indistintamente gli automobilisti.
La National Highway Traffic Safety Administration che si occupa proprio del tema della sicurezza al volante, sottolinea come i conducenti aggressivi scadano in comportamenti che superano il livello della civiltà con conseguenze gravi per se stessi e gli altri. Tallonamenti, tagliare la strada, suonare insistentemente o abbagliare in continuazione, fino agli attacchi fisici contro auto o persone sono solo alcuni delle spiacevoli reazioni causate dalla rabbia incontrollata. E questi scatti d’ira non hanno niente a che vedere con la cilindrata della macchina. Meglio allora lasciare l’auto a casa quando si è nervosi e preferire una bella corsa all’aria aperta per smaltire lo stress.
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10
mag
2012
Già il 2011 era stato un anno molto deludente per il mercato dell’automobile. I primi dati del 2012 sono ancora più preoccupanti.

Federauto, l’associazione nazionale dei rappresentanti dell’industria automobilistica italiana, ha recentemente commentato i preoccupanti dati relativi alle auto in vendita in Italia lanciando un appello molto importante. Federauto esige da parte del Governo un piano ben strutturato per risollevare il mercato delle automobili in Italia. Le casse dello Stato sono sempre più vuote, ma, secondo Federauto, sta al Governo sviluppare un piano per far entrare più soldi nelle casse. Anche perché su ogni mancata vendita di auto lo Stato perde ben 5.000 Euro tra IVA e annessi. Federauto stima che lo Stato continuando così perderà ben 3,150 miliardi in un anno. Il calcolo è presto fatto. Negli ultimi 5 anni il mercato delle auto ha prodotto 2 milioni di unità. Ecco che basta moltiplicare 5.000 euro per i 630 mila veicoli che mancano nelle immatricolazioni di quest’anno e si ottiene il risultato: -3,150 miliardi di euro. Il settore delle automobili in Italia impiega ben 1,2 milioni di persone che contribuiscono per il 16,6% al getto fiscale fatturando oltre 11,4% del PIL. Ad aprile è stato registrato un calo del 17,99% delle immatricolazioni. L’Associazione che rappresenta i concessionari di automobili stima che entro fine anno verranno immatricolate solamente 1.370.000 unità. Già lo scorso anno era stato registrato un calo del 10,88% delle immatricolazioni.
Federauto si sta impegnando a trovare una soluzione per aumentare gli introiti nelle casse dello Stato e per salvaguardare il mercato e i posti del lavoro. Recentemente l’Associazione ha esposto presso la Commissione Trasporti della Camera la situazione del settore in modo molto dettagliato riaffermando davanti agli esponenti del Governo l’urgenza di provvedimenti.
Auto & Numeri | nessun commento » | Tags: appello, auto in vendita, Federauto, Governo, immatricolazioni, mercato auto, provvedimenti
8
mag
2012
Per tutti coloro che hanno intenzione di fare una vacanza in auto in Inghilterra o in Spagna, questa notizia sarà sicuramente importante: se siete a bordo della vostra macchina fermi con il motore acceso i vigili potrebbero farvi una bella multa salata. L’attuazione di questo provvedimento infatti si inserisce nel quadro più ampio della lotta contro le cattive abitudini di tanti guidatori che, nonostante non serva, tengono il motore acceso contribuendo non poco all’inquinamento cittadino, sia in termini atmosferici che di inquinamento acustico.

© Giulio Meinardi - Fotolia
Basta allora alle soste immotivate con motori accesi, hanno pensato i sindaci di Londra e Madrid; è necessario intervenire in maniera forte con multe che dovrebbero far desistere i guidatori più irresponsabili. Boris Johnson, il sindaco londinese, ha infatti previsto una multa pari a circa 25 euro, somma tutto sommato modesta se paragonata alle 100 euro che si pagano a Madrid. Quante volte infatti si osservano auto ferme, al ciglio della strada con il motore acceso, le sanzioni non riguardano ovviamente le situazioni di traffico o le code ai semafori e non valgono per le auto elettriche e ibride. Anche i mezzi di servizio di pompieri e le ambulanze sono esonerate da questo tipo di provvedimento.
Un esempio da seguire verrebbe da dire, senonché in Italia la norma a tal proposito esiste e anche da qualche tempo: il codice della strada infatti riporta nell’articolo 157 al paragrafo 7 bis il divieto di tenere acceso il motore durante le soste, per mantenere attivo il sistema di condizionamento dell’auto. Fu il decreto legge n. 117 del 2007 a sancire il provvedimento, contemplando anche multe davvero molto salate, che dai 205 euro arrivano addirittura alle 410 euro. E generalmente qualsiasi auto in Italia non potrebbe sostare con motore acceso, infrazione che verrebbe punita con una multa di 39 euro.
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7
mag
2012
Ogni anno Viasat Group stila una statistica relativa ai furti d’auto in Italia, grazie ai dati forniti dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale. Rispetto agli anni precedenti i furti sembrano essere in diminuzione, nonostante in alcune regioni il tasso sia decisamente più alto che in altre. Campania, Lazio, Lombardia e Puglia si distinguono in negativo, con le prime due regioni in testa.

© olly - Fotolia
Per i cittadini campani e laziali infatti il problema è molto acuto, dato che all’anno si contano più di ventimila auto sottratte. In Lombardia e in Puglia se ne contano circa quindicimila. Dati comunque preoccupanti che si inseriscono nel quadro nazionale che vede il 2011 come l’anno in cui sono state rubate ben 113.360 macchine. Quindi circa 11.000 vetture rubate in meno se confrontiamo i dati con quelli degli anni passati, ma le cifre non lasciano comunque molto da rallegrarsi. Al giorno vengono rubate mediamente 315 auto, con le Fiat Panda che sono quelle più soggette al furto (10.096 unità rubate). Segue la Punto con 9.533 veicoli e la Uno con 6.651. Le vetture di piccola cilindrata sono anche quelle più diffuse, ecco spiegato il motivo del numero elevato di furti; i malviventi utilizzano poi parti della meccanica come pezzi di ricambio.
Il numero inferiore di vetture rubate sta anche nel fatto che molte di più vengono ritrovate rispetto che nel passato, grazie alle nuove tecnologie, quali la geo localizzazione satellitare ad esempio che permettono di localizzare l’auto. Numericamente parliamo di una percentuale di circa il 45,28% di auto ritrovate sul totale di quelle rubate. Un segnale incoraggiante che speriamo migliori sempre di più per la nostra sicurezza e la nostra tranquillità.
Auto & Numeri | nessun commento » | Tags: Campania, Lazio, localizzazione, Lombardia, Polizia, Puglia, rubate, Viasat
1
mag
2012
Un gradito ritorno, quello di un’auto tra le più diffuse e che al meglio rappresentano il successo della casa tedesca Volkswagen. La Lavida è una delle regine delle offerte auto e vanta risultati di vendita più che soddisfacenti: a gennaio 2012 ha superato le 700.000 unità vendute. Il suo debutto risale a giugno del 2008, ora a distanza di quattro anni si ripresenta in una veste nuova e lo fa in occasione del Salone Auto China 2012 di Pechino.

© kalafoto - Fotolia
Le linee della berlina sono completamente ridisegnate e riprende il design adottato dalla Volkswagen anche per quello che riguarda la nuova Passat. L’anteprima mondiale mostra un’auto decisa, dai tratti ben marcati e un frontale che non lascia spazio alle incertezze. La New Lavida presenta tre motorizzazioni a benzina con trasmissioni manuali o automatiche e sarà disponibile in quattro diversi allestimenti. Anche il modello più economico sarà equipaggiato con dotazioni di serie che non trascurano mai la sicurezza: airbag, ABS e ESP. Progettata e prodotta in Cina si caratterizza per un rapporto tra qualità e prezzo molto interessante. Sviluppata per la clientela più esigente, la New Lavida promette di riconfermare gli stessi successi di vendita delle precedenti generazioni.
Al Salone sono state presentate anche le nuove proposte della VW: la CC 3.0 V6 con motore sei cilindri a V da 250 CV, il SUV ibrido Cross Coupe’ Concept e la due posti E-Bugster con motore elettrico. Altro SUV super sportivo la Tiguan con pacchetto R-Line, la coupe’ Scirocco R e il prototipo Phaeton Exclusive. Tante nuove uscite per la casa tedesca che punta così a bissare il successo di vendite ottenuto negli ultimi mesi, in barba ai venti di crisi che hanno pesantemente segnato il settore dell’automotive.
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25
apr
2012

© Javierafael - Fotolia
Oramai la rete è diventato un canale di vendita delle auto fondamentale. Siti come cerca.automobile.it vengono utilizzati sempre più da potenziali acquirenti, soprattutto per quanto riguarda l’acquisto di auto usate.
La società CarNext, che appartiene al Gruppo LeasePlan, ha di recente dato un quadro generale sulla situazione del mercato delle auto usate. Il 28 marzo a Roma si è tenuto un convegno “Mercato usato. Gestione economico-finanziaria delle auto usate”, organizzato da Fleet&Mobility e promosso da CarNext. Al convegno hanno partecipato come relatori esponenti di case automobilistiche, associazioni del settore e concessionari ed era rivolto a coloro che operano nel settore della commercializzazione di auto di seconda mano.
Il direttore generale della CarNext Franco Oltolini si occupa della vendita di oltre 30.000 veicoli usati l’anno e ha esposto la situazione attuale del mercato automobilistico usato. Dalla sua analisi è emerso un notevole cambiamento di approccio da parte degli acquirenti. Se prima un veicolo veniva esaminato di persona, quindi “toccato e scelto”, oggi si è passati ad un approccio inverso “scelto & toccato”. La maggior parte dei clienti esamina oggi l’auto usata da comprare direttamente sul web. Oramai i portali che danno la possibilità di acquistare un’auto sul web offrono praticamente lo stesso servizio di una concessionaria. Sui portali è possibile ricavare informazioni utili, ottenere sia trasparenza che garanzia. Inoltre molti siti web offrono la possibilità di acquistare anche “mobile”, quindi tramite uno smartphone.
Infine qualche dato interessante: secondo quanto emerso dalla ultima ricerca Unrae è aumentata l’età media delle auto usate sul web passando da 7,4 anni nel 2010 a 7,7 anno nel 2011. Inoltre Unrae ha anche svelato che sono sempre più le donne che acquistano auto sul web (37%). In crescita è anche l’acquisto di vetture di seconda mano da parte degli over 45.
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19
apr
2012
La crisi sembra non aver toccato assolutamente il mercato automobilistico tedesco. Il primo trimestre del 2012 si é concluso con cifre da record. In particolare il mese di marzo si è rivelato ottimo per le vendite delle auto made in Germany, soprattutto per quelle di lusso. Sia BMW che Audi e Volkswagen possono vantare cifre record. I dati sono sorprendenti, soprattutto se si calcola che la Fiat in Italia ha registrato nel mese di marzo un calo del 35,6%, raggiungendo il minimo storico ed il peggior risultato dal 1980.

© Bauer Alex - Fotolia
Il mercato delle automobili tedesche invece sembra non essere minimamente influenzato dalla situazione economica instabile del momento. La Volkswagen ha chiuso il primo trimestre con un record da capogiro. La casa automobilistica di Wolfsburg ha venduto per la prima volta nella sua storia più di mezzo milione di vetture in un mese. Nonostante si sia verificata una lieve flessione di richiesta da parte dei Paesi europei, Volkswagen è riuscita a vendere ben 1,36 milioni di vetture registrando nel primo trimestre 2012 un +10,6% rispetto al 2011. Solo nel mese di marzo la VW ha piazzato sul mercato 537.000 automobili raggiungendo così il record storico di cui la casa automobilistica va molto fiera.
Anche il marchio Bmw ha nettamente aumentato le vendite durante il mese di marzo con 185.728 immatricolazioni in Germania, Usa e Cina. Le vendite rispetto al primo trimestre 2011 sono cresciute del 12%. Il gruppo è molto fiducioso e si aspetta per tutto il 2012 nuovi record di vendita. Insieme ad Audi e Mercedes-Benz, la BMW mantiene il primato globale nel segmento premium. Infatti anche Audi ha registrato a marzo una crescita del 14,1% delle vendite a livello mondiale ed ha annunciato il miglior primo trimestre di sempre.
Auto & Numeri | nessun commento » | Tags: crisi, mercato automobilistico, record, vendita, VW
19
apr
2012
La crisi sembra non aver toccato assolutamente il mercato automobilistico tedesco. Il primo trimestre del 2012 si é concluso con cifre da record. In particolare il mese di marzo si è rivelato ottimo per le vendite delle auto made in Germany, soprattutto per quelle di lusso. Sia BMW che Audi e Volkswagen possono vantare cifre record. I dati sono sorprendenti, soprattutto se si calcola che la Fiat in Italia ha registrato nel mese di marzo un calo del 35,6%, raggiungendo il minimo storico ed il peggior risultato dal 1980.

© Bauer Alex - Fotolia
Il mercato delle automobili tedesche invece sembra non essere minimamente influenzato dalla situazione economica instabile del momento. La Volkswagen ha chiuso il primo trimestre con un record da capogiro. La casa automobilistica di Wolfsburg ha venduto per la prima volta nella sua storia più di mezzo milione di vetture in un mese. Nonostante si sia verificata una lieve flessione di richiesta da parte dei Paesi europei, Volkswagen è riuscita a vendere ben 1,36 milioni di vetture registrando nel primo trimestre 2012 un +10,6% rispetto al 2011. Solo nel mese di marzo la VW ha piazzato sul mercato 537.000 automobili raggiungendo così il record storico di cui la casa automobilistica va molto fiera.
Anche il marchio Bmw ha nettamente aumentato le vendite durante il mese di marzo con 185.728 immatricolazioni in Germania, Usa e Cina. Le vendite rispetto al primo trimestre 2011 sono cresciute del 12%. Il gruppo è molto fiducioso e si aspetta per tutto il 2012 nuovi record di vendita. Insieme ad Audi e Mercedes-Benz, la BMW mantiene il primato globale nel segmento premium. Infatti anche Audi ha registrato a marzo una crescita del 14,1% delle vendite a livello mondiale ed ha annunciato il miglior primo trimestre di sempre.
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17
apr
2012
Il più grande gruppo americano di concessionari aprirà in Italia durante il 2012. Penske Automotive Group è quotato in borsa ed è il secondo gruppo di vendita auto negli USA con un fatturato di 11 miliardi di dollari, costituito da 323 concessionarie di cui 172 in Usa e 151 all’estero, specie in Gran Bretagna e in Germania.

©panthermedia.net/Franziska Friebel
La sua attività si concentra maggiormente sui marchi premium con la BMW che rappresenta il 21% del totale, tra i 40 marchi distribuiti. Core business del gruppo è il mercato delle auto nuove, che rappresentano il 55% dell’attività del gruppo, 29% le auto usate, 13% da assistenza e ricambi e il 3% da prodotti assicurativi. Lo sbarco in Italia del gruppo è stato dettato probabilmente dalla necessità di trovare uno sbocco per il mercato delle auto tedesche e per rimpolpare lo stesso con i nostri prodotti. Infatti in Italia la tendenza dei concessionari è sempre orientata alla vendita di auto nuove. Il punto cruciale è costituito dal fatto che gli scambi tra i due principali mercati europei di Penske, Gran Bretagna e Germania, sono difficoltosi per via della guida a destra inglese. È risaputo infatti che i tedeschi acquistino su commissione auto usate dall’Italia.
Il gruppo Penske non è nuovo in investimenti in Italia, basti pensare che già nel 1995 acquistò un’azienda di Cento la VM. Tramite accordi con la Chrysler questa s’impose poi per la realizzazione di motori diesel. In Italia il gruppo Penske sarà rappresentato da una joint venture con il gruppo Vanti di Bologna che detiene il 30% e la Penske che detiene il restante 70%. Al Gruppo Vanti appartengono varie concessionarie con il mandato della BMW e la Penske Automotive Italia sarà diretta da Andrea Mantellini.
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